Storia

La “Tschüt”
La Ciuta

Il riconoscimento ed il recupero della razza

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Considerata una razza ovina a gravissimo rischio di estinzione (FAO, 2007), nel 2013 l’associazione Pro Patrimonio Montano, associazione che si occupa di biodiversità dell’Arco Alpino, l’ASL e l’APA di Sondrio, grazie anche all’impegno di allevatori locali, hanno avviato un progetto di recupero della razza. Attraverso il progetto PatriMont e con i fondi ricavati da donazioni private, si acquistavano i primi 25 capi avviando cosi il piano di recupero. Gli animali sono poi stati affidati ad allevatori locali, i quali si sono impegnati a custodirli e a non monticarli per evitare ibridazioni e dispersioni e veniva predisposto un primo ed informale libro genealogico.

2014

Il progetto è stato presentato in una partecipata riunione pubblica in Val Masino nell’aprile del 2014. Dopo questo primo passo occorreva lavorare per la preparazione della documentazione necessaria per far riconoscere ufficialmente la razza all’ASSONAPA. Il concetto di tutela e salvaguardia di varietà locali prevede l’esigenza di identificare correttamente le varietà e le razze locali, a partire da un’accurata ricerca storico documentale volta a dimostrare il legame con il territorio di provenienza, ovvero con il bioterritorio, che diveniva l’unico luogo dove può essere realizzata la loro conservazione.

L’iter è stato molto complesso, era necessario dar prova che questa pecora fosse diffusa in Valtellina e Alto Lario negli anni passati: servivano atti e documentazione fotografica, che ne attestasse la presenza.

E’ cosi iniziata una capillare campagna informativa e di coinvolgimento di allevatori e della popolazione per ritrovare il materiale utile. Sebbene fosse cosa rara scattare fotografie in zone piuttosto povere ed ancor più raro scattare foto a delle pecore, è emerso moltissimo materiale.

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2017

La collaborazione di tantissima gente ha permesso di raccogliere e catalogare un numero decisamente significativo di fotografie, dal 1940 ai giorni nostri. Grazie alla ricca documentazione fotografica, alla dettagliata relazione di Pro Patrimonio Montano e al supporto tecnico dell’allora Associazione Allevatori di Sondrio (ARAL) il 14 dicembre 2017 è stato deliberato a Roma il riconoscimento della razza in Registro Anagrafico “Pecora Ciuta”.