Territorio e Allevamento
La Ciuta: una razza antica che soddisfa nuove esigenze
Le origini, le pratiche d'allevamento, l'importanza per l'ambiente

La cura del paesaggio negli ultimi anni ha aperto un nuovo campo di attività, per le razze rustiche e minacciate d’estinzione. Le razze locali si sono co-evolute con il territorio di origine, al quale sono perfettamente adattate, e riescono quindi a valorizzare le risorse locali in modo efficiente e sostenibile. Il loro allevamento è spesso l’unico mezzo per valorizzare queste aree svantaggiate, limitando i fenomeni di spopolamento e di abbandono del territorio e tutte le relative conseguenze negative sull’ambiente, sulla biodiversità e sul paesaggio.
In quest’ottica, l’allevamento della Ciuta può fornire numerosi servizi ecosistemici culturali, di regolazione e di supporto, che vanno ad affiancarsi ai servizi di approvvigionamento. Sensibilizzare i consumatori sull’importanza della pecora Ciuta e dei suoi prodotti potrebbe generare vantaggi per l’intero settore, favorendo la conservazione delle risorse genetiche e della biodiversità.
Il Territorio
Il ricco bagaglio storico e culturale della Ciuta, come l’impegno degli allevatori per la sua salvaguardia, giocano un ruolo importante per sviluppare un’immagine appassionante, che da al prodotto un valore etico aggiunto.
La Ciuta, piccola Pecora Alpina, si è nei secoli adattata alle aree più marginali ed impervie della Valtellina (SO) e dell’Alto Lario (CO), dove anche oggi viene allevata in modo estensivo, assecondando i naturali andamenti climatici e stagionali. Questa razza ovina si è conservata nei luoghi dove l’allevamento ovino era legato a logiche di sussistenza e non commerciali, nelle aree più marginali quali, per far degli esempi, le montagne di Gravedona ed Uniti, la Costiera di Céec, la Val Masino, la Val Malenco, e nella contea di Bormio in particolar modo a Sondalo.
La razza è robusta e frugale e il suo habitat è impervio. In primavera, coi ricacci dell’erba viene lasciata al pascolo e, seguendo il ritiro dei nevai, sale dai pascoli del fondovalle (500 m) sino alle cime (2700 m). Si caratterizza per la sua agilità e per l’avere mantenuto quelle caratteristiche che le consentono di potersi difendere meglio dai predatori.

Allevamento

Ad oggi, le aziende che allevano ovini di razza Ciuta regolarmente registrati all’anagrafe ovina e caprina sono 17, con un numero totale di capi registrati pari a 453 (91.83% dei capi). Fra queste, figurano le tre aziende coinvolte nel progetto VAL3CIUTA.
Tutte le aziende sono coinvolte nella filiera dell’allevamento, della produzione e della trasformazione di prodotti di carne ottenuti dall’allevamento della pecora Ciuta. Le ciute vengono ricoverate in stalla solo nei periodi più freddi dell’anno, foraggiandole con fieno e foglie secche “viscei”, mentre per il resto dell’anno il loro fabbisogno alimentare è soddisfatto da quel che trovano sui ripidi e poveri pascoli alpini, dove viene allevata allo stato brado reso possibile anche grazie alla sua indole selvatica e alla resistenza alle malattie.